1ª G · Ed. civicaProf. Paride Porpora

Pigrizia o biologia?

Venerdì 30 ottobre 2026 · Come ci prendiamo cura di noi, seconda parte · Educazione civica nell’ora di Matematica

Sono le 6:37. La sveglia suona.

Alla prima ora, in classe, qualcuno sbadiglia sempre. È colpa sua?
E se non fosse solo affar suo?

FOTO VERAUna radiosveglia alle 6:37 del mattino.

Come usare questa pagina. Quaderno aperto: data e titolo «Pigrizia o biologia?». Fai le attività nell’ordine: prima decidi tu, poi apri la risposta. Alla fine scrivi la tua proposta (punto 5) e copia il riquadro «Si copia».
Attenzione: i numeri dei grafici sono dati d’esempio (una classe immaginaria di 20 alunni), gli stessi della prima parte. I dati veri della nostra classe restano in aula.

0Da dove partiamo

Mercoledì abbiamo raccolto dati anonimi su movimento, sonno e schermi, li abbiamo contati e messi in un grafico (prima parte).

La domanda di oggi non è «chi dorme poco?», ma: di chi è la responsabilità? Che cosa dipende da noi, e che cosa da regole e luoghi decisi da altri?

1MODELLOI numeri e il consiglio degli esperti

Ecco i dati d’esempio della classe immaginaria. Controlla prima: il totale torna con i 20 bigliettini?

Movimentofreq.
01
12
22
33
45
52
61
74
totale20
Sonnofreq.
meno di 83
85
96
104
11 o più2
totale20
Schermifreq.
meno di 1 h2
1-2 h5
2-3 h6
3-4 h4
più di 4 h3
totale20

Ora scegli una domanda e premi «Passo ▶» due volte: compare la zona del consiglio degli esperti, poi il conto.

Limiti del modello: sono risposte di un giorno (una settimana per il movimento), date a memoria. Il grafico dice com’è il gruppo, non com’è ognuno.
Quanti sono nella zona del consiglio, nei dati d’esempio?Movimento: solo chi ha risposto «7 giorni», cioè 4 su 20. Sonno: 9 ore + 10 ore + 11 o più = 6 + 4 + 2 = 12 su 20. Schermi: nessuna zona, perché l’OMS non dà un numero di ore.
Quindi… è colpa dei 16 che non arrivano a 7 giorni di movimento?Non rispondere subito. Prima guarda che cosa dicono gli scienziati (punto 2) e chi decide le condizioni in cui ci muoviamo e dormiamo (punto 3).

Consigli: Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), linee guida 2020 per 5-17 anni · Accademia americana di medicina del sonno (AASM), 2016, per 6-12 anni.

2Vero o falso? Che cosa dicono gli scienziati

Per ogni carta decidi tu: vero o falso? Poi leggi la risposta.

CARTA 1
Dormire poco non vuol dire solo «avere sonno»: peggiorano attenzione e memoria.
VERO
I medici del sonno: dormire le ore consigliate si associa a più attenzione, apprendimento, memoria e controllo delle emozioni.
Accademia americana di medicina del sonno (AASM), 2016
CARTA 2
Muoversi serve ai muscoli, non alla testa.
FALSO
Per l’OMS l’attività fisica dei ragazzi aiuta anche i risultati a scuola, la concentrazione e l’umore.
OMS, 2020
CARTA 3
Se non arrivo a 60 minuti, tanto vale stare fermo.
FALSO
Uno dei messaggi dell’OMS: un po’ di attività è meglio di niente. Anche poco conta.
OMS, 2020
CARTA 4
L’OMS dice: massimo 2 ore di schermo al giorno.
FALSO
Molti lo credono, anche tra gli adulti. Ma per i ragazzi da 5 a 17 anni l’OMS dice di limitare lo schermo per svago, senza dare un numero.
OMS, 2020
CARTA 5
Da ragazzi il sonno arriva più tardi la sera anche per motivi biologici, non solo per pigrizia.
VERO
Con la pubertà l’orologio interno si sposta: ci si addormenta più tardi, ma la sveglia suona alla stessa ora.
Accademia americana di pediatria (AAP), 2014
CARTA 6
Alcuni pediatri dicono che le scuole medie non dovrebbero cominciare prima delle 8:30.
VERO
È la raccomandazione dei pediatri americani (AAP, Stati Uniti), 2014. E la tua scuola a che ora comincia? Chi decide l’orario? E che cosa bisogna mettere sulla bilancia (trasporti, lavoro dei genitori, mensa…)?
Accademia americana di pediatria (AAP), 2014

Pensaci: se la carta 6 avesse ragione, chi dovreste convincere?L’orario lo fissa la scuola, tenendo conto dei trasporti e delle regole nazionali: non basta che lo vogliano i ragazzi. Bisogna convincere chi decide, con dati e buone ragioni, e pensare a che cosa cambierebbe per gli altri (pullman, lavoro dei genitori, mensa…). È proprio questo il lavoro di un cittadino.

3È solo affar mio?

«La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…»COSTITUZIONE ITALIANA, ARTICOLO 32
In parole nostre: la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia riconosce a ogni bambino e ragazzo il diritto al riposo e al tempo libero, al gioco e alle attività ricreative adatte alla sua età.CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA, ARTICOLO 31 · L’ITALIA L’HA FATTA SUA NEL 1991

«Interesse della collettività»: perché alla Repubblica dovrebbe interessare se tu dormi o ti muovi?

Alcune risposteSe una persona sta male, le cure le paghiamo tutti. Chi è stanco impara peggio, e la scuola è di tutti. La salute di ognuno pesa sulla vita di tutta la comunità: per questo è un diritto e anche un interesse comune.

Da chi dipende? Tocca una carta per spostarla nella colonna successiva (da smistare → me e famiglia → scuola → Comune → di nuovo da smistare).

Da smistare

a che ora spengo il telefonoil telefono in camera di nottea che ora comincia la scuolaquanti compiti ci sono per domanise in ricreazione si può uscire in cortileun campetto o un parco vicino a casauna strada sicura per andare a piedi o in biciquanto costa la piscina o la palestra

Da me e dalla famiglia

Dalla scuola

Dal Comune

Uno smistamento possibileTelefono (a che ora lo spengo, se dorme in camera) → me e la famiglia. Orario della scuola, compiti, ricreazione in cortile → la scuola. Campetto o parco, strada sicura → il Comune. Piscina o palestra → la famiglia e il Comune. Alcune carte stanno in due colonne: va bene.
La prima colonna è quella delle buone abitudini. Le altre due sono quelle della cittadinanza: lì si cambia insieme, con regole e proposte.
E se ho messo tutto nella colonna «da me»?Prova a chiederti: e se a 500 metri da casa non c’è un campetto? E se la strada per andare in bici non è sicura? Lì la buona volontà non basta.

4Il consiglio della 1ª G: una proposta

In classe, a gruppi di 4, abbiamo scritto una proposta concreta per la scuola o per il Comune, in cinque righe. Poi ogni gruppo l’ha letta e si è votata la proposta più realizzabile, non la più simpatica.

  1. Il problema, con un dato (un numero).
  2. La proposta: una sola, concreta, che si possa fare davvero.
  3. Chi decide: la scuola o il Comune?
  4. L’ostacolo: quanto costa, chi potrebbe non essere d’accordo, quale regola c’è.
  5. Come capiremo se ha funzionato: che cosa rimisuriamo fra un mese?
Vietato: «bisogna dormire di più», «usate meno il telefono». Sono consigli, non proposte: chi li fa? Che cosa cambia?
Esempio su un altro tema (non copiarlo): «In mensa si butta 1 panino su 3 → panini più piccoli, e chi ha ancora fame ne prende un altro → decide la scuola con la ditta → la ditta potrebbe dire no → contiamo i panini avanzati per una settimana».

Una proposta è buona se qualcuno può dire sì domani mattina. Se è enorme («un palazzetto dello sport»), chiediti quanto costa e chi paga, poi riducila.

5Tocca a te: la tua proposta in 5 righe

Scrivi la tua proposta (anche diversa da quella del tuo gruppo). Resta solo in questo browser: non viene inviata a nessuno. Poi ricopiala sul quaderno.

Controlla da solo:

6Si copia sul quaderno

30 ottobre · La salute: affar mio e affare di tutti

La salute è un diritto di ciascuno e un interesse di tutti (Costituzione, art. 32). I ragazzi hanno diritto al riposo e al gioco (Convenzione ONU, art. 31).

Movimento e sonno dipendono da noi, ma anche da regole e luoghi decisi insieme.

una proposta = problema (con un dato) + chi decide + come verifico

7Una domanda per uscire

Sul quaderno: scrivi una cosa della tua giornata che dipende da te e una che dipende dagli altri (scuola, Comune, famiglia).

Un esempioRisposta personale. Per esempio: «a che ora spengo il telefono» dipende da me; «se in ricreazione si esce in cortile» dipende dalla scuola.

+Per chi vuole: e i grandi?

I consigli dell’OMS valgono anche per gli adulti, con numeri diversi: da 150 a 300 minuti a settimana di attività moderata.

Secondo te, gli adulti che conosci li rispettano? Quale regola o luogo della città aiuterebbe anche loro?

Quanti minuti al giorno sono, più o meno, 150 minuti a settimana?150 : 7 ≈ 21 minuti al giorno (da 150 a 300 minuti a settimana: da circa 21 a circa 43 minuti al giorno). Per i ragazzi il consiglio è in media 60 minuti al giorno: molto di più.

Foto da Wikimedia Commons: Sony Dream Machine at 6 37am.jpg (arvind grover, CC BY-SA 2.0). Dati dei grafici: esempio inventato, non della classe.