Freddo al tatto?
Lunedì 19 ottobre 2026 · Unità 2 · L’energia termica, prima ora
0Da dove partiamo
Comincia l’unità sull’energia termica. Oggi la tua mano sfida un termometro: chi dice la verità sulla temperatura?
Obiettivo: capire perché due oggetti alla stessa temperatura possono sembrare uno caldo e uno freddo.
Sul quaderno: data e titolo «Freddo al tatto?».
1Tre frasi: giusta o sbagliata?
Prima di toccare qualunque cosa, per ogni frase scrivi se è giusta o sbagliata e quanto ne sei sicuro: ✓✓ sono sicuro che è giusta · ✓ penso giusta · ✗ penso sbagliata · ✗✗ sono sicuro che è sbagliata.
A. Al tatto, la gamba di metallo della sedia sembra più fredda del quaderno.
B. La gamba di metallo della sedia ha una temperatura più bassa del quaderno.
C. Gli oggetti che stanno in un’aula da ore hanno tutti la stessa temperatura.
Risposte
A · giusta: lo sentiamo tutti.B · sbagliata: hanno la stessa temperatura.
C · giusta: hanno la temperatura dell’aria dell’aula.
Se hai segnato A giusta e B giusta, sei in buona compagnia: è l’idea più diffusa. Il resto della pagina spiega perché B è sbagliata.
2Tocca, metti in fila, prevedi
A coppie abbiamo toccato con il palmo, per tre secondi, cinque oggetti:
1. Mettili in fila, dal più freddo al più caldo al tatto.
2. Accanto a ognuno scrivi la temperatura che prevedi, in °C. Scrivi anche quella dell’aria della stanza.
3. Una riga: perché secondo te alcuni sembrano più freddi?
Puoi rifarlo a casa con oggetti di metallo, legno, carta e plastica che stanno nella stessa stanza da ore. Le previsioni non sono giuste o sbagliate: sono il punto di partenza.
Che cosa succede di solito
Quasi tutti mettono il metallo (forbici, sedia) tra i più freddi e carta e gomma tra i più caldi, con differenze previste anche di 5-10 °C. La spiegazione più comune è «il metallo è freddo di suo» oppure «il metallo assorbe il freddo». Tienila a mente: fra poco la mettiamo alla prova.3Che cosa dice il termometro
Con il termometro abbiamo misurato la temperatura dell’aria dell’aula.
Allora abbiamo ragionato. Gli oggetti dell’aula sono lì da ore, immersi nella stessa aria. Se un oggetto fosse più freddo dell’aria, l’aria lo scalderebbe; se fosse più caldo, si raffredderebbe. Dopo tanto tempo arrivano tutti alla stessa temperatura: quella dell’aria.
Allora la frase B?
È sbagliata: la gamba della sedia e il quaderno hanno la stessa temperatura, quella dell’aula. Il palmo della mano invece è nettamente più caldo degli oggetti dell’aula.4Perché il metallo sembra freddo?
La mano è più calda degli oggetti. Quando li tocchi, l’energia passa dalla mano all’oggetto, dal più caldo al più freddo. Guarda il modello: ogni quadratino è un «pezzetto» dell’oggetto; più è scuro, più è caldo.
Che cosa succede, e perché
La moneta è tiepida su tutta la sua superficie: il metallo ha distribuito l’energia della mano in tutto l’oggetto. Il cappuccio è tiepido solo dove toccava la mano e torna presto «freddo»: la plastica l’ha trattenuta in un punto. Il metallo è un buon conduttore; la plastica è un isolante.5Si copia sul quaderno
1. Gli oggetti che stanno a lungo nella stessa stanza hanno tutti la stessa temperatura: quella della stanza. Si dice che sono in equilibrio termico.
2. La mano è più calda: quando tocco un oggetto, l’energia passa dalla mano all’oggetto (dal più caldo al più freddo).
Il freddo non entra nella mano: è l’energia che esce.
3. Il metallo è un buon conduttore: porta via l’energia in fretta, e lo sento freddo. Carta, legno, plastica e stoffa sono isolanti: la portano via piano, e li sento tiepidi.
4. La mano non misura la temperatura: sente quanto in fretta perde energia.